<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>RFId</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/category/24.aspx</link><description>RFId</description><managingEditor>marco@B2Tblog</managingEditor><dc:language>it-IT</dc:language><generator>.Text Version 0.95.2004.102</generator><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>L’RFID in ospedale</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/06/30/1011.aspx</link><pubDate>Thu, 30 Jun 2005 16:46:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/06/30/1011.aspx</guid><description>
		&lt;p align="justify"&gt;
				&lt;font size="2"&gt;Un accesso più semplice ai dati dei pazienti, maggiore sicurezza nel dosaggio e nella somministrazione delle cure: questi gli obiettivi dell'ospedale Klinikum Saarbrücken che sperimenterà un sistema di identificazione dei pazienti basato su tecnologia &lt;a class="" title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RFID" target="_blank"&gt;RFId&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il progetto nasce dalla collaborazione di Siemens Business Services, Intel e Fujitsu Siemens Computers. I pazienti ammessi al Klinikum Saarbrücken, circa 1000, saranno dotati di un braccialetto dotato di un chip RFId che contiene il numero cui è associato il paziente. &lt;br /&gt;I medici potranno leggere sui propri palmari (tablet PC e PDA) questi numeri e identificare il paziente in pochi secondi. In questo modo il personale autorizzato potrà accedere attraverso una rete &lt;a class="" title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wlan" target="_blank"&gt;WLAN&lt;/a&gt; a un database contenente i dati del paziente, inclusi dettagli sulle cure e sui dosaggi. Una tecnologia basata sull'utilizzo di dati criptati impedirà l'accesso non autorizzato.&lt;/font&gt;
		&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;
				&lt;font size="2"&gt;
						&lt;table style="WIDTH: 240px" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left" border="0"&gt;
								&lt;tbody&gt;
										&lt;tr&gt;
												&lt;td&gt;
														&lt;img title="Schema di funzionamento di un sistema RFId" height="148" alt="rfid_small.gif" src="/B2Tblog/Images/rfid_small.gif" width="230" align="left" border="0" /&gt;
												&lt;/td&gt;
												&lt;td&gt; &lt;/td&gt;
										&lt;/tr&gt;
								&lt;/tbody&gt;
						&lt;/table&gt;Il progetto Saarbrücken è basato su una soluzione RFId che è già in uso presso il Jacobi Medical Center a New York City, citato dall'Health Care Research &amp;amp; Innovations Congress (HCRIC) come esempio di innovazione per la sicurezza del paziente. &lt;br /&gt;Un elemento significativo di questo progetto pilota è infatti la certezza della cura: l'identificazione più veloce e più facile consente di intensificare il livello delle terapie e di gestire i farmaci in modo più semplice e sicuro, al punto che si possono immagazzinare dati specifici come quelli relativi alle allergie.&lt;/font&gt;
		&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;
				&lt;font size="1"&gt;[tratto da &lt;/font&gt;
				&lt;a class="" title="" href="http://www.gowireless.it/web/index.php?option=content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=729&amp;amp;Itemid=28" target="_blank"&gt;
						&lt;font size="1"&gt;GoWireless&lt;/font&gt;
				&lt;/a&gt;
				&lt;font size="1"&gt;]&lt;/font&gt;
		&lt;/p&gt;
&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/1011.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item></channel></rss>