<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>Software</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/category/12.aspx</link><description>Software</description><managingEditor>marco@B2Tblog</managingEditor><dc:language>it-IT</dc:language><generator>.Text Version 0.95.2004.102</generator><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>La guerra dei Browsers</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2008/09/02/16602.aspx</link><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 13:46:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2008/09/02/16602.aspx</guid><description>
		&lt;p&gt;
				&lt;img alt="Nuovi browser da Microsoft e Google" src="/B2Tblog/files/2008_09_microsoft_vs_google.jpg" border="0" align="left" /&gt;
Sono colpi duri quelli che si infliggono &lt;strong&gt;Microsoft&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Google&lt;/strong&gt;. Gli ultimi, in ordine di tempo, hanno toccato l'universo dei browser, dove i due contendenti si stanno palesemente e dichiaratamente, pestando i piedi. &lt;/p&gt;
		&lt;p&gt;
		&lt;/p&gt;
		&lt;div&gt;Giusto qualche giorno fa, Microsoft ha annunciato e rilasciato la beta 2 di &lt;strong&gt;Internet Explorer 8&lt;/strong&gt;, con tecnologia &lt;strong&gt;InPrivate&lt;/strong&gt;. Oltre ad una serie di migliorie legate a funzionalità e performance, il "piatto forte" di Explorer è la protezione dei dati personali. Infatti nel nuovo browser sono state introdotte due nuove funzionalità, chiamate "&lt;em&gt;InPrivate Browsing&lt;/em&gt;" e "&lt;em&gt;InPrivate Blocking&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;La prima, ribattezzata dai più maliziosi "P0rn Mode", consente agli utenti di cancellare ogni traccia dei siti visitati da ogni singola sessione di navigazione.&lt;/div&gt;
		&lt;div&gt;Nella seconda funzionalità invece, si concentra la battaglia: "InPrivate Blocking", infatti impedisce che le proprie informazioni di navigazione siano inviate a siti terzi. Tali informazioni sono generalmente utilizzate da chi vende pubblicità in Internet, per produrre spot modellati sulle abitudini di navigazione del consumatore. Questa pratica, ormai diffusissima, è alla base del modello di business di Google e non solo, ed è apprezzata dagli advertisers di tutto il mondo, proprio per la sua efficacia.&lt;/div&gt;
		&lt;p&gt;
		&lt;/p&gt;
		&lt;div&gt;Mike Zaneis, vice presidente dell'&lt;a title="Interactive Advertising Bureau" href="http://www.iab.net/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Interactive Advertising Bureau&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, l'organizzazione internazionale che rappresenta gli operatori di web marketing, ha dichiarato che questo provocherà un passo indietro nell'evoluzione dell'advertising online e si auspica che Microsoft riveda le proprie decisioni con il rilascio della versione definitiva del suo browser.&lt;/div&gt;
		&lt;p&gt;
		&lt;/p&gt;
		&lt;div&gt;Quest'oggi invece, Google ha rilasciato ufficialmente &lt;strong&gt;Chrome&lt;/strong&gt; in versione beta, un browser destinato ad insidiare Internet Explorer e forse qualche altro prodotto di casa Microsoft. In realtà il rilascio sarebbe dovuto avvenire più avanti, ma una "fuga di notizie", nello specifico un &lt;a title="Guarda il fumetto su Google Chrome" href="http://blogoscoped.com/google-chrome/" target="_blank"&gt;fumetto&lt;/a&gt; entrato in possesso degli autori del blog Blogoscoped.com, ha costretto Google ad anticipare i tempi.&lt;/div&gt;
		&lt;div&gt;Le promesse di Chrome sono allettanti ed ambiziose, poiché Google è decisa a proporre il suo browser non solo per la navigazione del web, ma come strumento che supporti l'utente in tutte le attività che oggi può compiere grazie ad Internet, ovvero la visione di filmati, lo scambio di messaggi, l'uso di chat, la videoscrittura, la produzione di contenuti e così via. C'è dunque da aspettarsi l'integrazione della suite di Google Docs e lo sviluppo di nuove applicazioni web 2.0.&lt;/div&gt;
		&lt;div&gt;Ovviamente anche Google ha dato importanza alla questione della protezione della privacy, incorporando nel browser la funzione &lt;strong&gt;Incognito&lt;/strong&gt;, che consentirà la navigazione senza lasciare tracce, ma l'advertising in questo caso, ne siamo convinti, è salvo...&lt;/div&gt;
&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/16602.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>Ecco Internet Explorer 7!</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2006/02/02/6761.aspx</link><pubDate>Thu, 02 Feb 2006 10:51:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2006/02/02/6761.aspx</guid><description>
		&lt;p align="justify"&gt;Da ieri, tutti gli utenti di Windows XP possono infatti scaricare da &lt;a class="" title="" href="http://www.microsoft.com/windows/IE/ie7/ie7betaredirect.mspx" target="_blank" rel="nofollow"&gt;qui&lt;/a&gt; la prima beta pubblica del browser, ufficialmente battezzata &lt;strong&gt;Internet Explorer 7 Beta 2 Preview&lt;/strong&gt; (IE7). Una preview pubblica per Windows Server 2003 e per le versioni x64 di Windows XP verranno rilasciate nelle prossime settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare che quella appena resa disponibile da Microsoft non è la Beta 2 ufficiale di IE7 ma un'anteprima che, secondo quanto dichiarato dallo stesso big di Redmond, richiede ancora qualche aggiustatina qui e là. È per questa ragione che il colosso ne suggerisce l'installazione solo agli sviluppatori e agli utenti più esperti: una versione pubblica più adatta agli utenti consumer verrà rilasciata nei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img title="" height="150" alt="" hspace="5" src="http://punto-informatico.it/punto/20060202/ie7_1.jpg" width="250" align="left" border="0" /&gt;La nuova preview è disponibile solo in lingua inglese e ha una dimensione di 11,2 MB. &lt;u&gt;Funziona solo in congiunzione con il Service Pack 2 per Windows XP&lt;/u&gt; e contiene tutte le funzionalità che faranno parte della release finale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La novità forse più importante, rispetto alla Beta 1, è data dall'integrazione del browser con la piattaforma Windows RSS, la stessa che permetterà una gestione dei &lt;a class="" title="Feed RSS" href="/B2Tblog/archive/2005/01/25/RSS.aspx" target=""&gt;feed RSS&lt;/a&gt; a livello di sistema operativo: ad esempio, gli utenti potranno accedere alle risorse RSS a cui sono iscritti da tutte le applicazioni che supportano il nuovo framework di Microsoft. IE7 supporta funzioni base per la gestione e la lettura dei feed, ma di certo non ambisce a rimpiazzare i tanti lettori stand-alone in circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ormai noto come Microsoft, con la nuova versione di IE, si sia focalizzata in modo particolare sulle funzionalità di sicurezza. Dunque non stupisce se la prima cosa che viene chiesta all'utente dopo l'installazione del browser è se desidera attivare la protezione anti-phishing: questa consiste di un controllo lato server, che in modo trasparente all'utente compara l'URL visitato con quelli contenuti in una black-list di siti fraudolenti; e di un controllo lato client, che analizza l'URL e il sito che l'utente intende visitare alla ricerca di anomalie sospette e caratteristiche comuni ai siti di phishing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img title="" height="236" alt="" hspace="5" src="http://punto-informatico.it/punto/20060202/ie7_2.jpg" width="250" align="right" border="0" /&gt;Il filtro protegge inoltre dagli attacchi di tipo cross-domain scripting, che spesso permettono ad un sito di manipolare il contenuto di un differente dominio di Internet, e dalle vulnerabilità legate agli URL in standard International Domain Name (IDN).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro importante meccanismo di prevenzione è dato dal cosiddetto ActiveX Opt-In, che impedisce il caricamento automatico dei controlli ActiveX e chiede di volta in volta all'utente l'autorizzazione ad eseguire questi componenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IE7 contiene poi un controllo parentale, un blocco per i pop-up, una toolbar di ricerca, una più avanzata anteprima di stampa e una funzione che permette di zoomare "al volo" le pagine web. Il box per la ricerca su Internet ricorda da vicino, per funzionalità e posizione, quello presente in Firefox: come in quest'ultimo browser, anche Internet Explorer ora consente di gestire più motori di ricerca attraverso un'unica interfaccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di default IE7 non mostra la tradizionale barra degli strumenti con i menu File, Modifica, Visualizza ecc. Questa può tuttavia essere aggiunta selezionando, fra le toolbar disponibili, la voce Classic Menu. Tra le altre toolbar vi sono quella dei preferiti, dei link, di Google, della cronologia e dei feed RSS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img title="" height="154" alt="" hspace="5" src="http://punto-informatico.it/punto/20060202/ie7_3.jpg" width="250" align="left" border="0" /&gt;Come noto, IE7 include finalmente un sistema di navigazione a schede (tabbed browsing) accompagnato da una funzione, chiamata Quick Tab, che permette di navigare fra le miniature (thumbnail) dei tab aperti. Il browser consente inoltre di aprire un insieme di bookmark all'interno di più tab, creando un cosiddetto "tab group", e di ripristinare i gruppi anche dopo che sono stati chiusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le novità sotto al cofano c'è una più completa implementazione delle specifiche CSS, il supporto alle immagini PNG trasparenti e il supporto nativo a XMLHTTP e alle applicazioni &lt;a class="" title="" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ajax_(programming)" target="_blank" rel="nofollow"&gt;AJAX&lt;/a&gt; (Asynchronous JavaScript and XML): quest'ultima è una tecnologia che permette di costruire servizi e applicazioni web-based interattivi senza l'utilizzo dei controversi controlli ActiveX.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una panoramica dettagliata delle caratteristiche di IE7 Beta 2 Preview può essere scaricata &lt;a class="" title="" href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=b2ac8f30-2d88-45b6-90ae-ed266161f463&amp;amp;DisplayLang=en" target="_blank" rel="nofollow"&gt;dal sito di Microsoft&lt;/a&gt; in formato Word.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;
				&lt;font size="1"&gt;[via &lt;/font&gt;
				&lt;a class="" title="" href="http://punto-informatico.it" target="_blank"&gt;
						&lt;font size="1"&gt;Punto Informatico&lt;/font&gt;
				&lt;/a&gt;
				&lt;font size="1"&gt;]&lt;/font&gt;
				&lt;!--finn--&gt;
		&lt;/p&gt;
&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/6761.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>"Finestre" con "Vista"</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/10/08/4235.aspx</link><pubDate>Sat, 08 Oct 2005 03:54:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/10/08/4235.aspx</guid><description>
		&lt;p align="justify"&gt;
				&lt;a class="" title="Windows Vista" href="http://www.microsoft.com/windowsvista/default.mspx" target="_blank"&gt;
						&lt;strong&gt;
								&lt;img title="Windows Vista Logo" height="60" alt="WindowsVistaLogo.jpg" hspace="3" src="/B2Tblog/Images/Posts/WindowsVistaLogo.jpg" width="227" align="left" vspace="3" border="0" /&gt;
						&lt;/strong&gt;
				&lt;/a&gt;ecco come si chiamerà il nuovo sistema operativo di Microsoft, che fino ad oggi si è nascosto dietro al poco gradevole &lt;a class="" title="Codenames" href="http://bink.nu/Codenames.bink" target="_blank"&gt;nome in codice&lt;/a&gt; di &lt;em&gt;Longhorn&lt;/em&gt;!&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Nelle ultime settimane hanno fatto capolino le prime &lt;a class="" title="Recensioni di Windows Vista" href="http://www.winsupersite.com/reviews/" target="_blank"&gt;recensioni&lt;/a&gt; del nuovo sistema, attualmente ancora in versione &lt;em&gt;beta 2&lt;/em&gt; e che promette tantissime novità su vari fronti (sottosistema grafico, file system, sicurezza, ecc).&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Windows Vista è un sistema operativo della famiglia Windows NT, con architettura a microkernel modificato. Sarà rilasciato in versioni a 32 bit per processori Intel e compatibili e a 64 bit per processori Intel e AMD.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Windows Vista avrà un'innovativa interfaccia utente task-based (centrata sull'attività da compiere). L'attuale Beta 1 presenta una versione di esplora risorse molto diversa da quella precedente, probabilmente la maggiore evoluzione dai tempi di Windows 95.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Un'altra caratteristica è la rivoluzione del sottosistema grafico, che sfrutterà le potenzialità tridimensionali delle moderne interfacce grafiche arricchendo l'interfaccia grafica di molte animazioni ed effetti tridimensionali. Nell'attuale versione “beta 1” queste caratteristiche sono già implementate, seppur parzialmente.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;In breve, ecco alcune delle principali caratteristiche di Windows Vista saranno:&lt;/p&gt;
		&lt;ul&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;
								&lt;a class="" title="Windows Vista" href="http://www.microsoft.com/windowsvista/default.mspx" target="_blank"&gt;
										&lt;strong&gt;
												&lt;img title="Windows Vista Flip3D" height="300" alt="Vista_Flip_3D.jpg" hspace="5" src="/B2Tblog/Images/Posts/Vista_Flip_3D.jpg" width="400" align="right" vspace="3" border="0" /&gt;
										&lt;/strong&gt;
								&lt;/a&gt;Interfaccia utente task-based, chiamata Aero.&lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Presenza di una “sidebar” opzionale, un pannello posto sul lato destro dello schermo, nel quale l'utente potrà inserire collegamenti a programmi o applet interattive.&lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;.NET framework aggiornato alla versione 2.0. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Nuova API basata su .NET framework chiamata WinFX, costituita dal Windows Presentation Foundation (nome in codice Avalon) e dal Windows Communication Foundation (nome in codice Indigo). &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Motore grafico tridimensionale di gestione delle finestre (basato su Avalon). &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Supporto nativo ai &lt;a class="" title="Feed RSS" href="/B2Tblog/archive/2005/01/25/RSS.aspx" target=""&gt;Feed RSS&lt;/a&gt;, con API programmabili. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Maggiore sicurezza grazie alla nuova modalità di gestione della multiutenza, ad un firewall integrato migliorato (capace di gestire sia le connessioni in entrata che quelle in uscita) e all'inserimento di un software "antispyware" derivato dal &lt;a class="" title="Microsoft AntySpyware" href="http://www.microsoft.com/athome/security/spyware/software/default.mspx" target="_blank"&gt;Microsoft AntiSpyware&lt;/a&gt; attualmente in versione beta. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Hot patching che consente di ridurre del 70% il numero di riavvii necessari dopo una installazione di una patch o di un driver (a condizione che non riguardino il kernel). Questo è possibile grazie al nuovo kernel, in quanto la maggior parte dei driver sono stati spostati dal livello kernel al livello utente. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Freeze Dry, che permette di salvare automaticamente lo stato delle applicazioni e dei documenti aperti, prima di una richiesta di reboot, e di ripristinali una volta che il sistema riparte. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Tempo di avvio (a freddo) del sistema dimezzato rispetto a quello di Windows XP. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Fast On and Off, secondo Microsoft il computer si accenderà e spegnerà velocemente, quanto una televisione. Questo significa che il tempo di avvio si aggirerà intorno ai 2, 3 secondi. Una delle ragioni che permetterà questo è la capacità di Windows Vista di processare gli scripts di login, i programmi in avvio e i servizi, il tutto in background. Probabilmente si tratta di una via di mezzo tra gli attuali "Stand By" e "Sospensione" che al momento viene chiamata "Sleep State". &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Le applicazioni vengono lanciate e caricano i file più velocemente del 15% rispetto a Windows XP. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Deframmentazione automatica dell'hard disk. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Una nuova versione del web browser di Microsoft: Windows &lt;a class="" title="Internet Explorer 7" href="http://www.microsoft.com/windows/ie/ie7/default.mspx" target="_blank"&gt;Internet Explorer 7 (IE7)&lt;/a&gt; e una nuova versione di Outlook Express: Windows Mail. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;XImage permette di fare immagini dei propri Hard Disk utilizzando i formati XImage e WIM. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
				&lt;li&gt;
						&lt;div align="justify"&gt;Possibilità di fermare i servizi e le applicazioni in background (congelandoli nella memoria virtuale) prima di eseguire un gioco o un'applicazione in full screen, in modo da dedicare tutte le risorse al processo che è correntemente in esecuzione. &lt;/div&gt;
				&lt;/li&gt;
		&lt;/ul&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;
				&lt;a class="" title="Windows Vista" href="http://www.microsoft.com/windowsvista/default.mspx" target="_blank"&gt;
						&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;
				&lt;/a&gt;Non c’è dubbio che Vista richiederà un computer molto performante per funzionare al meglio. Secondo le specifiche Microsoft per la Beta 1, è necessario disporre di una "CPU moderna", di una scheda video con supporto alle specifiche DirectX 9.0 o superiori per poter utilizzare al massimo delle sue possibilità la nuova GUI e di almeno 512 MB di memoria RAM (anche se per sfruttare al meglio l'edizione a 64bit è consigliabile disporne di almeno 2 GB). Inoltre per le future versioni si parla di una scheda grafica di ultima generazione con almeno 256Mb di memoria.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;A quanto poi si è potuto apprendere in occasione della &lt;a class="" title="Professional Developers Conference 2005" href="http://msdn.microsoft.com/events/pdc/" target="_blank"&gt;Professional Developers Conference 2005&lt;/a&gt; di Los Angeles, a metà settembre,  saranno ben 7 le diverse edizioni in cui Microsoft commercializzerà la sua nuova creatura. &lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Le edizioni consumer di Windows Vista saranno 4: Starter, Home Basic, Home Premium e Ultimate. &lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;La &lt;strong&gt;Starter&lt;/strong&gt; sarà all'incirca l'equivalente dell'analoga edizione di Windows XP di recente introdotta dal big di Redmond nei paesi in via di sviluppo o in quelli, come la Russia, ad elevatissimo tasso di pirateria. Questa versione del sistema operativo potrà far girare contemporaneamente solo un massimo di tre applicazioni, includerà un ridotto numero di funzionalità di rete e verrà venduta solo nella versione a 32 bit.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;L'edizione &lt;strong&gt;Home Basic&lt;/strong&gt; sarà molto simile all'omonima edizione di Windows XP e, come suggerisce il nome, verrà indirizzata agli utenti domestici meno esigenti che utilizzano prevalentemente il PC per scrivere documenti, leggere la posta, navigare sul web e ascoltare qualche MP3.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;L'&lt;strong&gt;Home Premium Edition&lt;/strong&gt; di Windows Vista può invece essere considerata l'erede dell'attuale Windows XP Media Center. Come quest'ultima, infatti, integrerà tutte le caratteristiche della versione Home più il supporto a televisori e telecomando, alla TV ad alta definizione (HDTV), al DVD authoring e ripping, alla sincronizzazione con altri PC e all'home networking wired e wireless. Questa edizione, che fra l'altro supporterà i Tablet PC, si rivolgerà sia ai PC tradizionali e media center che alla nuova generazione di notebook multimediali.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;L'&lt;strong&gt;Ultimate Edition&lt;/strong&gt;, come dice il nome, promette di essere l'edizione "definitiva" per smanettoni, appassionati di videogiochi e tecnologia, studenti. In questa veste, che non trova eguali nelle attuali e passate versioni di Windows, il sistema operativo made in Redmond unirà in un unico prodotto tutte le funzionalità e le tecnologie della edizione Home Premium con quelle dell'edizione Professional. Ciò consentirà agli utenti di utilizzare il proprio PC sia come centro multimediale domestico sia come workstation professionale capace di gestire tutti i servizi di rete, i protocolli, e le funzioni di sicurezza tipici delle versioni business. In più, Windows Vista Ultimate includerà tutta una serie di servizi on-line, denominati "Club", che daranno agli utenti esclusivo accesso a musica, film, assistenza tecnica ecc.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Le edizioni di Windows Vista rivolte al mercato business saranno invece 3: la già citata Professional, la Small Business e la Enterprise. &lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Come si può già intuire, la &lt;strong&gt;Professional&lt;/strong&gt; ricalcherà da vicino l'omonima edizione di Windows XP ma, a differenza di quest'ultima, il suo target sarà molto più specifico e costituito, in larga parte, dagli utenti business. Vista Professional mancherà di tutti gli orpelli multimediali della Home Premium ma, come si è già detto, supporterà un più ampio numero di servizi e protocolli di rete, inclusi i domini, e avrà funzionalità di sicurezza più robuste e sofisticate.&lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;L'edizione &lt;strong&gt;Small Business&lt;/strong&gt; sarà di fatto una Professional con in più funzionalità integrate per il backup, il mirroring, la gestione dei fax e altre cosine tagliate su misura per le piccole imprese. &lt;/p&gt;
		&lt;p align="justify"&gt;Infine, l'&lt;strong&gt;Enterprise Edition&lt;/strong&gt; aggiungerà alla versione Pro una copia integrata del software per la virtualizzazione Virtual PC e una funzione per cifrare i dati di un intero volume di archiviazione.&lt;/p&gt;
&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/4235.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>Microsoft: RSS è vitale</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/06/27/836.aspx</link><pubDate>Mon, 27 Jun 2005 11:27:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/06/27/836.aspx</guid><description>
		&lt;p class="item" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;
				&lt;a class="" title="Zoom!" href="/B2Tblog/Images/IE7rss_hi.jpg" target="_blank"&gt;
						&lt;img height="158" alt="Zoom!" hspace="5" src="/B2Tblog/Images/IE7rss_lo.jpg" width="200" align="right" border="0" /&gt;
				&lt;/a&gt;L'ultima versione del browser proprietario targato &lt;a class="" title="" href="http://www.microsoft.com/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Microsoft&lt;/a&gt;, Internet Explorer, sarà equipaggiato di lettore &lt;a class="" title="" href="/B2Tblog/archive/2005/01/25/RSS.aspx" target=""&gt;RSS&lt;/a&gt;. L'uscita di IE, giunto alla sua settima incarnazione, è prevista entro la fine dell'estate. Ma anche il nuovo Windows, detto &lt;em&gt;Longhorn&lt;/em&gt;, integrerà i popolarissimi flussi XML: il cavallo di battaglia di Redmond punterà tutto sulla conquista degli utenti Internet vecchi e nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RSS in salsa Microsoft sarà un componente fondamentale del nuovo browser, esattamente come nel sempre più apprezzato &lt;a class="" title="" href="http://www.mozilla.org/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Firefox&lt;/a&gt;. Ancora una volta, l'azienda fondata da Gates punta tutto sulla semplicità d'uso: gli elementi provenienti dai flussi potranno essere organizzati con estrema facilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un uso estensivo della tecnologia RSS, vieppiù implementata negli stessi componenti del sistema operativo, Microsoft cercherà di strappare le quote di mercato perdute nei confronti degli agguerriti competitori. Questo perché ad esempio l'ultima release di Mac OS X, il sistema operativo di &lt;a class="" title="" href="http://www.apple.com/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Apple&lt;/a&gt;, è già dotata di una soluzione integrata per raggiungere agilmente i media preferiti. Perché RSS non significa soltanto testo ma anche audio e video: esattamente come sembra suggerire la popolarità dei &lt;a class="" title="" href="/B2Tblog/archive/2005/02/11/185.aspx" target="" rel="nofollow"&gt;podcast&lt;/a&gt;. E l'azienda di Redmond ha pensato anche a questo: in futuro, con l'introduzione di nuove specifiche per lo standard RSS, Microsoft spera di raggiungere un nuovo paradigma nella distribuzione e fruizione di informazioni online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole chiave della strategia aziendale nel settore Internet saranno quindi integrazione ed innovazione: due strumenti perfetti per partire all'assalto del mercato. Gary Schare, direttore del marketing strategico di Microsoft, non sembra avere dubbi in proposito: intervistato da C/net, ha dichiarato che "sfruttare RSS porterà grandi opportunità per i milioni di programmatori che lavorano con noi". Un'affermazione che non lascia spazio ad interpretazioni - anche attraverso i flussi RSS, Longhorn si candida a sistema operativo ancorato alla dinamicità della Rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="1"&gt;di Tommaso Lombardi (su &lt;/font&gt;&lt;a class="" title="" href="http://punto-informatico.it/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;Punto Informatico&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;)&lt;/font&gt;&lt;!--finn--&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/836.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>Intelligenza artificiale per gioco</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/05/27/220.aspx</link><pubDate>Fri, 27 May 2005 11:39:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/05/27/220.aspx</guid><description>&lt;P align=justify&gt;&lt;IMG style="WIDTH: 97px; HEIGHT: 150px" height=150 alt=20Q src="/B2Tblog/Images/20q.jpg" width=97 align=left&gt;Pensa ad una cosa qualsiasi... fatto?&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;Bene, &lt;A href="http://y.20q.net/" target=_blank&gt;&lt;STRONG&gt;20Q.net&lt;/STRONG&gt;&lt;/A&gt; promette di indovinarla in 20 domande e spesso ci riesce davvero!!! &lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;Sviluppato per gioco nel 1988 da &lt;STRONG&gt;Robin Burgener&lt;/STRONG&gt;, esperto di intelligenza artificiale, 20Q è un sistema basato su &lt;A href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reti_Neurali" target=_blank&gt;reti neurali&lt;/A&gt; che imita i meccanisimi di &lt;EM&gt;ragionamento&lt;/EM&gt; e &lt;EM&gt;apprendimento&lt;/EM&gt; del nostro cervello: nel 50% dei casi 20Q indovina l'oggetto in 20 domande, ma se anche ce ne dovesse mettere di più (o in alcuni casi non dovesse proprio indovinare), non si tratterebbe di una "sconfitta", dato che il sistema ogni volta "imapara" dall'analisi delle&amp;nbsp;risposte&amp;nbsp;ricevute e si evolve autonomamente.&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;Grazie alla popolarita guadagnata online, oggi 20Q si è evoluto al punto tale da poter indovinare nomi in 8 lingue differenti, tra le quali l'Italiano.&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;&lt;A href="http://y.20q.net/" target=_blank&gt;Provare per credere...&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/220.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>Si chiama OneCare l'antivirus di Microsoft</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/05/16/217.aspx</link><pubDate>Mon, 16 May 2005 09:43:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/05/16/217.aspx</guid><description>&lt;P align=justify&gt;Con Windows OneCare Microsoft entra nel settore antivirus in competizione diretta con gruppi quali Symantec o McAfee.&lt;BR&gt;Il prodotto offrir&amp;#224; non solo protezione e sicurezza, ma anche funzioni quali utility di gestione del pc (provvedendo ad esempio alla rimozione automatica di file temporanei inutili).&lt;BR&gt;La versione definitiva (e commerciale) del prodotto dovrebbe giungere sul mercato entro la fine dell'anno.&amp;nbsp;Forse tra poco sar&amp;#224;&amp;nbsp;possibile scaricare&amp;nbsp;una versione beta cliccando &lt;A href=http://www.microsoft.com/windows/onecare/default.mspx target=_blank&gt;qui&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/217.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>marco@B2Tblog</dc:creator><title>Best Western ha scelto B2Tsort</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/04/28/212.aspx</link><pubDate>Thu, 28 Apr 2005 02:32:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/04/28/212.aspx</guid><description>&lt;P&gt;&lt;IMG height=62 hspace=15 src="/B2Tblog/files/logoBestWestern.gif" width=67 align=right&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il Grande Concorso &lt;EM&gt;"Magic Key"&lt;/EM&gt;, promosso da &lt;STRONG&gt;&lt;A href="http://www.bestwestern.it/" target=_blank&gt;Best Western Italia&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt;, utilizza &lt;STRONG&gt;&lt;A href="http://www.b2t.biz/B2Tblog/articles/B2Tsort.aspx"&gt;B2T&lt;EM&gt;sort&lt;/EM&gt;&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt; per il sorteggio dei premi in palio.&lt;/P&gt;&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/212.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>&lt;b&gt;&lt;em&gt;marco@B2T&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;</dc:creator><title>Adobe ha comprato Macromedia</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/04/23/208.aspx</link><pubDate>Sat, 23 Apr 2005 03:40:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/04/23/208.aspx</guid><description>&lt;P align=justify&gt;&lt;IMG hspace=5 src="/B2Tblog/files/Adobe-Macromedia.gif" align=right vspace=5&gt;3,4 miliardi di dollari: tanto vale la transazione azionaria con cui &lt;A href="http://www.adobe.com/" target=_blank&gt;&lt;STRONG&gt;Adobe&lt;/STRONG&gt;&lt;/A&gt; (produttore dell'ormai irrinunciabile &lt;U&gt;Acrobat&lt;/U&gt;, ma anche dei migliori software per la grafica e il fotoritocco,&amp;nbsp;come&amp;nbsp;&lt;U&gt;Photoshop&lt;/U&gt; e Illustrator) ha acquisito &lt;A href="http://www.macromedia.com/" target=_blank&gt;&lt;STRONG&gt;Macromedia&lt;/STRONG&gt;&lt;/A&gt;&amp;nbsp;(azienda che ha inventato e lanciato il celeberrimo&amp;nbsp;&lt;U&gt;Flash&lt;/U&gt;, ma anche i migliori software di produzione multimediale, come Director, &lt;U&gt;Dreamweaver&lt;/U&gt; e&amp;nbsp;Freehand). Un vero e proprio terremoto che non coglie di sorpresa i pi&amp;#249; informati ma che certo alza non poca polvere in una serie di settori chiave, dalla grafica al multimedia, dallo sviluppo web alla gestione documentale.&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;Insieme, le due imprese si apprestano a dar vita ad un colosso che, secondo i dirigenti Adobe, potr&amp;#224; non soltanto consolidare le posizioni di leadership che le due ex rivali hanno conquistato dentro e fuori le tecnologie di rete ma anche agguantare nuove quote di mercato dove oggi dominano grandi competitor come Microsoft o Apple.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;L'annuncio dell'acquisizione ha scatenato moltissimi commenti in rete, soprattutto da parte di professionisti della grafica e del web: sebbene non tutti si dicano favorevoli all'operazione (qualcuno sperava persino in una "svolta" open source da parte di Adobe), l'interesse suscitato certo dimostra il grado di penetrazione fin qui raggiunto dai prodotti di punta delle due aziende, Adobe Acrobat e Macromedia Flash in testa. Ma sono questioni che si vedranno sul medio termine: sul futuro di formati e applicativi, infatti, per ora non sono stati tracciati percorsi certi dai dirigenti Adobe.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Grandi terremoti non sono prevedibili. A capo di Adobe, in qualit&amp;#224; di CEO, rimarr&amp;#224; Bruce Chizen, il principale architetto di questa acquisizione: che l'attuale dirigenza Adobe voglia mantenere il pieno controllo sul futuro della societ&amp;#224; &amp;#232; dimostrato anche dal fatto che COO e Presidente continuer&amp;#224; ad essere Shantanu Narayen mentre l'attuale CEO di Macromedia, Stephen Elop, entrer&amp;#224; nella nuova Adobe come "President of Worldwide Field Operations". &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;"I clienti - ha dichiarato Chizen - chiedono soluzioni software integrate che li aiutino a creare, gestire e distribuire una vasta gamma di contenuti e applicazioni inclusi documenti, immagini, audio e video. Combinando il nostro software di sviluppo, authoring e collaborazione insieme con le funzionalit&amp;#224; complementari di PDF e Flash, Adobe ha l'opportunit&amp;#224; di trasformare questa visione in realt&amp;#224; per mezzo di una piattaforma tecnologica destinata a fungere da punto di riferimento per l'intero settore".&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Sotto il profilo tecnico, l'acquisizione come detto ha una natura squisitamente azionaria, ci&amp;#242; significa che gli azionisti Macromedia riceveranno - con un rapporto di cambio fisso - 0,69 azioni ordinarie Adobe per ciascuna azione ordinaria Macromedia posseduta nell'ambito di un programma di concambio esente da imposte. Sulla base dei prezzi di chiusura dei titoli Adobe e Macromedia allo scorso venerd&amp;#236; 15 aprile 2005, ci&amp;#242; rappresenta una valutazione di 41,86 dollari per azione ordinaria Macromedia. Al perfezionamento della transazione, gli azionisti Macromedia deterranno su base preliminare il 18% circa della nuova societ&amp;#224; combinata. &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;L'operazione &amp;#232; grossa e sar&amp;#224; perfezionata nell'autunno di quest'anno sebbene, come si pu&amp;#242; leggere sul &lt;A href="http://www.adobe.com/aboutadobe/invrelations/adobeandmacromedia.html" target=_blank&gt;sito di Adobe&lt;/A&gt;, il nuovo colosso conti di raggiungere rapidamente nuove economie produttive e di lanciarsi in una integrazione la pi&amp;#249; veloce possibile di applicazioni e strategie. Anche in questo senso va letto l'ingresso nel consiglio di amministrazione dell'azienda di Rob Burgess, chairman della Board Macromedia. Il management ha fretta e calcola di riuscire ad assorbire l'operazione di acquisto gi&amp;#224; entro un anno.&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;&lt;FONT size=1&gt;[Tratto da Punto Informatico secondo la licenza di utilizzo&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;A href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/" target=_blank&gt;&lt;FONT size=1&gt;Creative Commons&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;&lt;FONT size=1&gt;]&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/208.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>&lt;b&gt;&lt;em&gt;marco@B2T&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;</dc:creator><title>Calcolare il giorno di Pasqua</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/03/26/EasterDay.aspx</link><pubDate>Sat, 26 Mar 2005 03:37:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/03/26/EasterDay.aspx</guid><description>&lt;P&gt;Funzione per il &lt;A href="http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/03/26/195.aspx"&gt;calcolo della domenica di Pasqua&lt;/A&gt;, dal 326 al 4099, basata sull'algoritmo di &lt;EM&gt;Oudin-Tondering&lt;/EM&gt; e implementata in VisualBasic.&lt;/P&gt;&lt;PRE&gt;Function EasterDay (d, m, ByVal y, ByVal method) As Boolean

' EASTER SUNDAY DATE CALCULATION
' This procedure returns Easter Sunday day and month
' for a specified year and method.
' Inputs:
'  y is the specified year
' method is 1, 2 or 3 as detailed below
' Outputs
' d &amp;amp; m are the returned day and month
' Procedure Calls
' Function ValidateArgs()
' Sub GetEasterDate()
'====================================================
' The Gregorian calendar has gradually been adopted world
' wide over from October 1582.  The last known use of the
' Julian calendar by the author was in Greece in 1923.
' Either at the time of the calendar change or at a later
' date, some (but not all) regions have used a revised
' Easter date calculation based on the Gregorian calendar.
' The Gregorian calendar is valid until 4099.
' As a result, the 3 possible methods are:
' 1. The original calculation based on the Julian calendar
' 2. The original calculation, with the Julian date
'    converted to the equivalent Gregorian date
' 3. The revised calculation based on the Gregorian calendar
' Most Western churches moved from method 1 to method 3 at
' the adoption of the Gregorian calendar, while most
' Orthodox churches moved from method 1 to method 2.
' Here is a guide on which method to use.  It is important
' check the history of the region in question to find the
' correct date of their change from Julian to Gregorian
' calendars, and if applicable, their change from the
' original to revised Easter Sunday date calculation.
' AUSTRALIA
'   Has used the Gregorian calendar since settlement
'   Western churches &amp;amp; public holidays use method 3
'   Orthodox churches use method 2
' EUROPE
'   For years 326 to 1582, use method 1
'   What was then Italy changed calendar AND calculation
'   method in October 1582, so for years 1583 to 4099,
'   use method 3.  Most mainland European regions had
'   converted to the Gregorian calendar by 1700
' ENGLAND
'   For years 326 to 1752, use method 1
'   Adopted the Gregorian calendar in September 1752
'   Use method 3 for Western churches for years 1753 to 4099
'   Use method 2 for Orthodox churches for years 1753 to 4099
' AMERICA
'   Use method 1 from 326 AD until changes as follows:
'   Regions of America under French influence adopted the
'   Gregorian calendar in October 1582, while regions
'   under British influence adopted both the new calendar
'   and calculation from September 1752.
'   Use method 2 for Orthodox churches after the adoption
'   of the Gregorian calendar.
'   Use method 3 for Western churches after the adoption
'   of the Gregorian calendar.
'======================================================
'Method 1: ORIGINAL CALCULATION
'~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
' From 326 AD, Easter Sunday was determined as the
' Sunday following the Paschal Full Moon (PFM) date
' for the year based on the Julian Calendar.  PFM dates
' were made up of a simple cycle of 19 Julian calendar
' dates.  This method returns a Julian calendar date,
' and applies for all years from 326
' (The author's last known use of the Julian calendar
' was in Greece in 1923).
'Method 2: ORIGINAL CALCULATION converted to GREGORIAN CALENDAR
'~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
' Same (original) calculation, also converts the Julian
' calendar date to the equivalent Gregorian calendar date.
' It applies for years 1583 to 4099.  This method
' is currently used by Orthodox Churches.
'Method 3: REVISED CALCULATION
'~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
' This method calculates Easter Sunday as the Sunday
' following the Paschal Full Moon (PFM) date for the
' year based on the Gregorian Calendar.  PFM dates are
' calculated from the relationship between the sun,
' moon &amp;amp; earth (as understood in 1582) using many 19
' Gregorian calendar date cycles.   This method was
' adopted from 1583 in Europe, 1753 in England and is
' currently used by Western churches.
'================================================
' Validate arguments
' returns true if y (year) and method combination is valid
' y and method are both integers
 d = 0     'default values for invalid arguments
 m = 0
 EasterMallen = False
 If method &amp;lt; 1 Or method &amp;gt; 3 Then
  MsgBox "Method must be 1, 2 or 3", 48
  Exit Function
 ElseIf method = 1 And y &amp;lt; 326 Then
  MsgBox "The original calculation applies to all years from 326 AD", 48
  Exit Function
 ElseIf (method = 2 Or method = 3) And (y &amp;lt; 1583 Or y &amp;gt; 4099) Then
  MsgBox "Gregorian calendar Easters apply for years 1583 to 4099 only", 48
  Exit Function
 Else
  EasterMallen = True
 End If
    
' Calculate Easter Sunday date
 Dim FirstDig, Remain19, temp    'intermediate results (all integers)
 Dim tA, tB, tC, tD, tE          'table A to E results (all integers)
 FirstDig = y \ 100              'first 2 digits of year (\ means integer division)
 Remain19 = y Mod 19             'remainder of year / 19
 If method = 1 Or method = 2 Then
 ' calculate PFM date
  tA = ((225 - 11 * Remain19) Mod 30) + 21
 ' find the next Sunday
  tB = (tA - 19) Mod 7
  tC = (40 - FirstDig) Mod 7
  temp = y Mod 100
  tD = (temp + temp \ 4) Mod 7
  tE = ((20 - tB - tC - tD) Mod 7) + 1
  d = tA + tE
  If method = 2 Then  'convert Julian to Gregorian date
   '10 days were 'skipped' in the Gregorian calendar from 5-14 Oct 1582
   temp = 10
   'Only 1 in every 4 century years are leap years in the Gregorian
   'calendar (every century is a leap year in the Julian calendar)
   If y &amp;gt; 1600 Then temp = temp + FirstDig - 16 - ((FirstDig - 16) \ 4)
   d = d + temp
  End If
 ElseIf method = 3 Then
 ' calculate PFM date
  temp = (FirstDig - 15) \ 2 + 202 - 11 * Remain19
  Select Case FirstDig
   Case 21, 24, 25, 27 To 32, 34, 35, 38
    temp = temp - 1
   Case 33, 36, 37, 39, 40
    temp = temp - 2
  End Select        
  temp = temp Mod 30
  tA = temp + 21
  If temp = 29 Then tA = tA - 1
  If (temp = 28 And Remain19 &amp;gt; 10) Then tA = tA - 1
 ' find the next Sunday
  tB = (tA - 19) Mod 7
  tC = (40 - FirstDig) Mod 4
  If tC = 3 Then tC = tC + 1
  If tC &amp;gt; 1 Then tC = tC + 1
  temp = y Mod 100
  tD = (temp + temp \ 4) Mod 7
  tE = ((20 - tB - tC - tD) Mod 7) + 1
  d = tA + tE
 End If
' return the date
 If d &amp;gt; 61 Then
  d = d - 61
  m = 5       'for method 2, Easter Sunday can occur in May
 ElseIf d &amp;gt; 31 Then
  d = d - 31
  m = 4
 Else
  m = 3
 End If
End Function
&lt;/PRE&gt;&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/196.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item><item><dc:creator>&lt;b&gt;&lt;em&gt;marco@B2T&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;</dc:creator><title>Utility per "tecno-paranoici"</title><link>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/02/02/180.aspx</link><pubDate>Wed, 02 Feb 2005 13:49:00 GMT</pubDate><guid>http://www.b2t.biz/B2Tblog/archive/2005/02/02/180.aspx</guid><description>&lt;P align=justify&gt;Se possedete un cellulare &lt;EM&gt;&lt;A href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bluetooth" target=_blank&gt;bluetooth&lt;/A&gt;&lt;/EM&gt; e siete un po' paranoici,&amp;nbsp;ecco un programmino geniale che fa per voi. Si chiama &lt;A href="http://www.bluetoothshareware.com/lockitnow.asp" target=_blank&gt;LockItNow!&lt;/A&gt; e svolge un compito molto semplice: blocca l'accesso al vostro PC quando vi allontanate da esso e &lt;EM&gt;"auto-magicamente"&lt;/EM&gt; lo sblocca quando ritornate alla vostra scrivania!&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;Come fa? Semplice: quando&amp;nbsp;&lt;A href="http://www.bluetoothshareware.com/lockitnow.asp" target=_blank&gt;LockItNow!&lt;/A&gt; "sente" la presenza del vostro cellulare, o di un qualunque altro dispositivo &lt;EM&gt;bluetooth&lt;/EM&gt; (palmare, auricolare, ecc.), nelle vicinanze del PC, permette l'accesso normale a tutte le applicazioni. Ma quando vi allontanate dalla scrivania, ovviamente portandovi dietro il vostro fido telefonino (senn&amp;#242; che paranoici sareste...), &lt;A href="http://www.bluetoothshareware.com/lockitnow.asp" target=_blank&gt;LockItNow!&lt;/A&gt;&amp;nbsp;interviene, coprendo il desktop con un'immagine e bloccando qualsiasi operazione possibile sul PC.&lt;BR&gt;Al vostro ritorno, non appena vi riavvicinerete alla vostra scrivania (&lt;EM&gt;bluetooth&lt;/EM&gt; ha un raggio di azione di circa 7-10 metri), il vostro PC sar&amp;#224; di nuovo pronto all'uso, senza che ci sia bisogno non solo di password o combinazioni di tasti strane, ma senza neppure che voi dobbiate toccare la tastiera o il mouse!&lt;/P&gt;
&lt;P align=justify&gt;&lt;A href="http://www.bluetoothshareware.com/lockitnow.asp" target=_blank&gt;LockItNow!&lt;/A&gt;&amp;nbsp;costa meno di $15 e puo essere scaricato gratuitamente&amp;nbsp;in versione di valutazione &lt;A href="http://www.bluetoothshareware.com/lockitnow.asp" target=_blank&gt;da qui&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;&lt;img src ="http://www.b2t.biz/B2Tblog/aggbug/180.aspx" width = "1" height = "1" /&gt;</description></item></channel></rss>