Posted on Tuesday, March 11, 2008 6:54 PM
Un recente studio dell'EIAA, la European Interactive Advertising Association, ha evidenziato che in seguito ad una ricerca sul Web, il 40% degli acquirenti online europei cambia idea sui marchi da acquistare. Rispetto alla media europea, l'Italia è all'ultimo posto, ma resta comunque il fatto che sono quasi 3 utenti italiani su 10 quelli che hanno una mentalità "aperta" nei confronti del mercato.
L'indagine dell'EIAA evidenzia che l'evolversi del livello di ricercatezza dei mercati online induce gli acquirenti a sfruttare diversi messaggi di marketing e diverse fonti di informazione per decidere sui propri acquisti. Le aziende sono quindi avvisate: è fondamentale sviluppare strategie più efficaci per richiamare l'attenzione dei consumatori.
Nella graduatoria delle fonti di informazione online considerate più utili, ci sono i motori di ricerca (76%), le segnalazioni personali (72%), i siti di confronto prezzi (61%), i siti Web di marchi noti (59%) e le recensioni dei clienti (57%). Come è possibile notare, l'epoca del sito vetrina è completamente tramontata e l'approccio degli utenti è diventato più "ragionato". Forse la differenza della media di italiani convinti a cambiare, rispetto a quella europea, sta semplicemente nel fatto che in Italia non è ancora iniziata con decisione l'applicazione di quelle strategie volte all'affermazione del marchio presso il pubblico digitale.
Dunque gli spazi e le opportunità ci sono, se consideriamo il fatto che a dicembre, mese importante per gli acquisti, ben oltre 24 milioni di italiani si sono connessi al Web almeno una volta (Fonte: Nielsen Online). Alle aziende resta l'opportunità di cogliere la "palla al balzo".