Posted on Thursday, December 28, 2006 1:10 AM
Alla fine i militari hanno rinunciato alle frequenze, e il Wi-Max può diventare una realtà anche in Italia. Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, e quello della Difesa, Arturo Parisi, hanno raggiunto un accordo in base al quale il ministero della Difesa cederà progressivamente gamme di frequenza per rendere possibile anche in Italia la realizzazione di servizi a larga banda senza filo, che consentirà di far giungere Internet veloce anche nelle zone rurali e montagnose che oggi ne sono prive.
Giugno 2007 e' la data fissata per la concessione delle prime licenze per il Wi-Max, la tecnologia che permettera' l'accesso alla rete a banda larga in qualsiasi zona del Paese senza dover ricorrere alla rete fissa.
L'intesa costituisce la prima fase di un progetto complessivo concordato tra le due amministrazioni, che condurrà in un quinquennio a triplicare la suddetta prima assegnazione di frequenze per il Wi-Max.
Il Wi-Max (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) consente infatti di trasmettere dati a distanze di decine di chilometri, ben superiori alle decine di metri consentite dalla tecnologia Wi-Fi, del quale rappresenta il naturale complemento.
Teoricamente, le velocità massima raggiungibile da una connessione Wi-Max è di 74 Mbit al secondo. Oggi, una connessione Adsl via cavo ha una velocità che si attesta tipicamente tra i 2 e i 4 Mbit, con punte massime di venti.
Una delle conseguenze positive dell'introduzione della tecnologia, quindi, sara' la riduzione del digital divide, ossia del divario digitale che attualmente separa le aree metropolitane da e quelle periferiche, dove gli utenti della rete sono spesso ancora costretti a ricorrere all'ormai antiquato modem analogico con velocita' massime di 56 Kb al secondo.